Lo stile italiano celebrato in tutte le icone del design “Made in Italy” dell’illuminazione.

Lo stile italiano, caratteristica connaturata del nostro popolo, è  da sempre modello di imitazione per tutto il mondo poiché considerato simbolo di fascino e di eleganza. Il “Bel Paese” storicamente reputato culla della cultura e dell’arte detta legge nella moda e nel design, creando icone di stile ispirate al cinema, ai dipinti, alle sculture e al meraviglioso paesaggio italiano. Tutti i prodotti della moda e del design nascono dalla genialità, creatività e senso del bello innato, probabilmente intrinseco nel DNA degli italiani, che si trasmette da generazione in generazione per secoli. Tra le diverse icone di stile del Design Italiano ci sono sicuramente gli elementi di illuminazione famosi in tutto il mondo, innovativi al momento della loro creazione ma che rimangono, ancora oggi, sempre attuali, un must del design “Made in Italy”.

Per celebrare il design italiano dell’illuminazione, faremo una carrellata delle più famose lampade italiane, conosciute e ammirate in tutto il mondo.

Arco è la lampada progettata dai designer italiani Pier Giacomo Castiglioni e Achille Castiglioni nel 1962, per l’azienda italiana, d’arredamento ed illuminazione, Flos. E’ formata da 3 componenti: base, stelo e la famosa cupola. La base è totalmente di marmo di Carrara scelto perché risultava gradevole esteticamente, di minore ingombro ma più pesanti di altri materiali. La cupola e lo stelo sono in acciaio inossidabile, la sezione ad U scorre in modo telescopico per permettere il giusto posizionamento del cono di luce. L’Arco di Flos a cinquantanni dalla sua creazione è un’evergreen dell’illuminazione perché rimane sempre attuale e innovativa, oggetto di culto dell’ illuminazione che tutti vorrebbero possedere.Arco di Flos

Atollo: disegnata da Vico Magistretti , è prodotta da Oluce dal 1977. Pur volendo rievocare la tradizionale abat-jour, è stata trasformata in una scultura astratta dalle forme minimal. Il materiale che la costituisce è alluminio nero o gold. Atollo rappresenta la perfetta sinergia tra la geometria delle forme che la compongono, il cono, il cilindro e la sfera con luce.Atollo Oluce

Snoopy: altra lampada creata nel 1967 dalla genialità dei fratelli Castiglioni per Flos, ironica e divertente, ispirata per forma e colori alla silhouette del celebre cane dei fumetti omonimo, creato da Charles M. Schulz e migliore amico di Linus. Illuminazione da tavolo a luce diretta con riflettore in metallo tornito in lastra, verniciato e base in marmo bianco che attribuisce eleganza al prodotto. Ad un primo sguardo sembra che sia un pochino instabile in realtà lo studio delle proporzioni, tra parti e peso, effettuato su di essa le permette di essere molto stabile.Snoopy Lamp Flos

Tolomeo icona conosciuta e utilizzata in tutto il mondo, premiata con il Compasso D’oro, è stata lanciata nel 1987, disegnata per Artemide da Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina. Considerata ancora oggi un pezzo di design unico per la sua leggerezza e le linee pulite, è molto apprezzata per la sua attualità poiché risulta da sempre molto versatile, innovativa e di grande stile. Quando fu introdotta sul mercato portò una grande evoluzione tecnica nel design dell’illuminazione. La struttura caratterizzata dal meccanismo di equilibratura a molle permette di posizionarla in diversi modi con facilità e manovrabilità.

Tolomeo Artemide

Cuboluce è una illuminazione da comodino disegnata nel 1972 da Fabio Bettonica e Mario Melocchi. Un’ idea molto semplice e innovativa, è stata premiata negli anni diverse volte, ed è entrata a far parte della collezione permanente del Museo di Arte Moderna di New York e della Triennale per il museo di Design. E’ disponibile in una vasta gamma di colori e finiture, è un oggetto che può entrare in tutte le case ed adattarsi a tutti i gusti.Cuboluce Cini&Nils

Eclisse progettata dal designer italiano Vico Magistretti nel 1965 per l’azienda italiana d’arredamento ed illuminazione Artemide, si è aggiudicata il Compasso d’Oro nel 1967. Dalle forme lineari è ispirata alle lanterne dei minatori, come ha spiegato Magistretti, l’idea gli venne pensando alla lanterna di Jean Valjean, protagonista dei Miserabili di Victor Hugo. E’ composta da 3 semisfere: base, calotta esterna fissa e calotta interna mobile. Le due calotte superiori ruotano su se stesse per permettere la regolazione del fascio luminoso, come in una vera e propria eclissi di luna.

Eclisse Artemide

Biagio creata da Tobia Scarpa per Flos nel 1968 è formata da un monoblocco di marmo di Carrara.  Viene considerata per l’importanza del materiale utilizzato un mix tra l’oggetto funzionale e un’opera d’arte. Ogni esemplare prodotto è unico perché lavorato come se fosse una scultura e ha venature tipiche del marmo diverse l’uno dall’altro.Biagio Lamp Flos

Hope lampadario prodotto da Luceplan e disegnato da Francisco Gomez e Paolo Rizzato, vuole unire tradizione e luminosità con tecnologia e modernità. Costituita da sottili lenti fresnel che moltiplicano la luce della sorgente luminosa, ricreando un effetto vivace e sfavillante come i diamanti da cui prende il nome . Dal 2011 ad oggi ha raccolto numerosi successi, tra i diversi riconoscimenti anche il Compasso d’Oro.

Hope Luceplan

Falkland disegnata nel 1964 da Bruno Munari per Danese. La forma della lampada nasce dalla tensione di un tubo di filanca e dal peso di alcuni anelli metallici. Composto da sette anelli di metallo diversi, un tubo di filanca bianco, una sola lampadina e un riflettore in alluminio.  Dotata di semplicità, efficienza e minimo ingombro, permette di far dissolvere la luce come all’interno di una nuvola. E’ una lampada che nasce dal mix di oggetti lontani tra loro, come le calze da donna, le lampade di carta orientali e le nasse da pesca.

Falkland Danese

Parentesi prodotta da Flos e creata dai designer Achille Castiglioni e Pio Manzù nel 1970, è stata premiata compasso d’oro nel 1979. Una lampada innovativa a partire dal packaging, che consiste in una confezione sottovuoto con all’interno i vari pezzi da assemblare, il tutto racchiuso in un guscio bianco di protezione. La prima idea della lampada Parentesi è di Pio Manzù, che aveva pensato, facendone uno schizzo, ad un’asta fissa verticale e a una scatola cilindrica con una fessura per la luce, che andava su e giù. Purtroppo Pio Manzù muore prima che la lampada venga progettata. Il bozzetto giunge nelle mani di Achille Castiglioni che lo reinterpreta, in maniera geniale, è da vita alla lampada com’è ora, sostituendo l’asta con un profilo d’acciaio che scorre su un cavo metallico tirato da un contrappeso a un’estremità, e agganciato al soffitto per l’altra estremità.Parentesi Flos

Lampada 548 di Flos su design di Gino Sarfatti nel 1951. È dotata di proiettore orientabile che dirige la luce verso uno schermo riflettente e di una barra d’appoggio che gestisce l’equilibrio tra i diversi pesi. Il grande cappello in metacrilato opalino è la parte più caratteristica che regala un effetto di diffusione luminosa. Nel 2015 è stata proposta una riedizione con fonte a LED e interruttore ottico con dimmer: “Re-illuminare” Sarfatti.

lampada da tavolo 548 Flos

Lampada Pipistrello prodotta da Martinelli Luce, disegnata da Gae Aulenti nel 1965, proprio quest’anno compie 50 anni. Nonostante la sua età si dimostra sempre attuale dal gusto moderno, elegante e funzionale.  Lampada da tavolo regolabile in altezza caratterizzata da un’asta telescopica in acciaio che consente di variare la dimensione della lampada stessa, il nome si ispira alla forma del diffusore in metacrilato opale bianco che si allarga rispetto alla base conica verniciata in diverse colorazioni con pomello in metallo. La lampada Pipistrello non è solo un oggetto d’arredamento ma è un’opera esposta nella collezione permanente del MoMA di New York.

Lampada Pipistrello Martinelli Luce

Ultima ma non per fama è Nesso di Artemide un grande classico sempre attuale, progettata nel 1967 da Giancarlo Mattioli, Gruppo Urbanisti Città Nuova. Presentata nel 1965 al Salone del Mobile di Milano, la creazione di Mattioli vince il primo premio del concorso lanciato da Artemide e dalla celebre rivista Domus, poiché incarna perfettamente lo spirito innovatore e anticonformista degli anni ’60. Composta dall’ampio diffusore ad ombrello e la base realizzati in resina ABS nei colori bianco o arancio, stampati ad iniezione in stampi cromati. Ha una forma divertente che fa pensare ad un fungo, ma al tempo stesso riesce ad essere elegante. Ha avuto un grande successo commerciale, considerata un cult del design italiano, star degli anni della plastica, fa parte della collezione permanente del MoMa di New York, scelta per rappresentare la creatività italiana negli Stati Uniti.Nesso Artemide

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Articolo a cura di Redazione Brillaluce
Pubblicato in data lunedì, 23 novembre, 2015
Aree Tematiche: Architettura, design, illuminazione, home, Illuminazione a led, Illuminazione design, Illuminazione per interni, Storia e curiosità
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