La Basilica di San Francesco brilla di nuova luce

La Basilica di San Francesco si veste di una nuova luce con progetto di illuminazione a led iniziato a settembre ed elaborato dal lighting designer Marco Frascarolo, di Fabertechnica. Oggi è quanto mai importante curare e salvaguardare il patrimonio artistico e culturale, soprattutto in un Paese come il nostro in cui l’arte è parte integrante del paesaggio. Il nuovo impianto d’illuminazione del complesso monumentale di Assisi è stato realizzato da un team di giovani architetti e lighting designers ed è nato con la volontà di conseguire due traguardi: valorizzare maggiormente le opere d’arte presenti nella Basilica e risparmiare energia elettrica.
Il custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti ha affermato:

La luce è l’altro elemento fondante della vita e sua traduzione simbolica. È grazie alla luce che noi riceviamo vita e godiamo di essa, non solo dal punto di vista materiale. Abbiamo voluto quindi congiungere questi due elementi per richiamare i diversi significati di natura culturale, storico-artistica e ambientale. Il risparmio energetico che si realizza con questa nuova illuminazione, infatti, è fortemente significativo e consente di impiegare ulteriori risorse in altri ambiti”.

La nuova illuminazione dell basilica d'Assisi

Nell’arco di un anno, si potrà arrivare a consumare fino al 75% in meno, che in termini economici vuol dire circa 40mila euro. Inoltre, l’impianto richiede minori costi di manutenzione e garantisce più sicurezza perché in caso di black out tutto rimane acceso, attraverso i grupppi di continuità. I progettisti hanno deciso di utilizzare la tecnologia Led, che presenta il vantaggio di emettere onde elettromagnetiche completamente prive di raggi ultravioletti e infrarossi pericolosi per la conservazione dei beni culturali.

Cambiare l’illuminazione all’interno della Basilica ha avuto anche l’obiettivo di modificare la fruizione delle opere d’arte ed avere un comfort visivo maggiore.

“E’ la luce, l’illuminazione che Giotto e Cimabue avrebbero sicuramente apprezzato – ha osservato il direttore della Sala del Sacro convento, padre Enzo Fortunato – perché l’intervento  rende più spessi e avvolgenti i colori degli affreschi, ne esalta i dettagli, ne rende migliore la lettura e dà più profondità  al messaggio spirituale di quella che da sempre viene chiamata la Bibbia dei poveri”.

Nella fase studio il lighting designer, Marco Frascarolo, in sinergia con il Padre Custode, Fra Mauro Gambetti ed il Conservatore del Sacro Convento, Sergio Fusetti ha valutato le criticità dell’impianto di illuminazione in essere e le possibili soluzioni  migliorative, rispettando vincoli architettonici e conservativi. Da qui sono state fatte, simulazioni su modelli 3D e prove in loco, per arrivare al risultato finale: altissima qualità cromatica e uniformità della luce sugli affreschi, per evidenziare gli effetti chiaroscurali sia per la lettura dei dettagli pittorici che la percezione dello spazio architettonico.

La Fabertechnica ha collaborato con Federico Ognibene, CEO di ILM Lighting per la ingegnerizzazione dei lampadari, i quali hanno mantenuto la stessa posizione e dimensione di quelli esistenti, su richiesta del Sacro Convento. Inoltre sono stati introdotti per sottolineare alcuni dettagli architettonici, altri sistemi a bassa potenza, che non c’erano nell’ impianto esistente.


Articolo a cura di Redazione Brillaluce
Pubblicato in data venerdì, 30 ottobre, 2015
Aree Tematiche: Architettura, design, illuminazione, Illuminazione a led, Risparmio energetico, Storia e curiosità
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