Albero della vita Expo 2015

Albero della vita Expo 2015: spettacolo di luce e colori

Mancano ormai pochi giorni alla fine dell’Esposizione Universale 2015 ospitata dall’Italia e l’immagine che sicuramente rimarrà impressa nelle nostre menti sarà il simbolo di questa fantastica kermesse: l’Albero della vita, icona del padiglione Italia.
L’installazione scenografica, che ha suscitato polemiche fin dall’inizio per i costi esorbitanti, oggi è diventata (com’era prevedibile) il fulcro della manifestazione, capace di regalare emozioni uniche coniugando tradizione e tecnologia.
Sono quanto mai calzanti le parole che Giovanni utilizza nell’Apocalisse per descrivere la ‘nuova Gerusalemme’ simbolo del Paradiso – “E in mezzo alla piazza della città e da una parte e dall’altra del fiume si trovava l’albero della vita, che fa dodici frutti e che porta il suo frutto ogni mese; e le foglie dell’albero sono per la guarigione delle nazioni”(Apocalisse 22,2) – le quali rievocano benissimo l’immagine dell’Albero della vita costruito all’interno della Lake Area.

Albero della vita Expo 2015 Milano

La struttura, in legno ed acciaio, è alta 37 metri e si sviluppa al centro dello specchio d’acqua della Lake Area. Il concept dell’Albero è stato ideato da Marco Balich, direttore artistico del padiglione Italia, in collaborazione con lo studio Giò Forma mentre la realizzazione è opera del Consorzio “Orgoglio Brescia”. Come afferma Balich, l’idea nasce guardando il mosaico presente nella cattedrale di Otranto e da questa si è sviluppata questa fantastica costruzione che fa chiari riferimenti al Rinascimento in quanto visivamente vuole essere la rappresentazione tridimensionale del pavimento realizzato da Michelangelo a piazza del Campidoglio a Roma, l’ombelico del mondo.
L’albero però non vuole rievocare solo la tradizione ma anche l’innovazione tecnologica e il futuro, emozionando i visitatori con effetti speciali realizzati con le tecnologie più all’avanguardia.
Show favolosi e suggestivi vengono riprodotti ogni giorno dall’icona del padiglione Italia: giochi di luce, illuminazione a led, giochi d’acqua delle fontane e come sottofondo le colonne sonore dei cantautori italiani portando avanti in questo modo il tema dell’esposizione ‘Nutrire il pianeta, Energia per la vita’. In quest’ottica, l’icona interattiva non vuole fare altro che catturare l’immaginario collettivo dei visitatori dell’Esposizione prendendo vita ogni ora e dando spettacolo, incantando tutti i presenti. Lo show di luci e suoni è stato ideato in collaborazione con Koert Vermulen, lighting designer di ACT Lighting, la struttura di illuminazione led è stata realizzata dall’azienda Agorà di Aquila, con i led del sistema ArcDot di Archwork, con 1.240 punti luce in che percorrono tutta la struttura alimentati da 20 driver e connessi da 150 booster.
Purtroppo dopo tutti questi mesi in cui abbiamo goduto di questa bellezza tecnologica la domanda che ci si pone oggi è qual è il destino dell’Albero della vita? Diventerà un’icona monumentale come la bellissima Torre Eiffel, simbolo dell’Esposizione universale del 1889, o verrà semplicemente smontata rimanendo un bellissimo ricordo?! I milanesi vorrebbero spostarlo a piazzale Loreto, il consorzio che l’ha realizzata vorrebbe portarlo a Brescia ma purtroppo i costi per smontarlo e rimontarlo sono troppo elevati, pertanto l’operazione dev’essere ben ponderata.
Le opzioni sono svariate ma nessuno sa ancora qual è quella che verrà scelta…per il momento, godiamoci ancora per questi ultimi giorni il meraviglioso spettacolo di luce e colori.


Articolo a cura di Redazione Brillaluce
Pubblicato in data venerdì, 16 ottobre, 2015
Aree Tematiche: Architettura, design, illuminazione, Storia e curiosità
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