CoeLux, here comes the sun

sistema-illuminazione-coeluxPortare il cielo in una stanza, ovunque essa si trovi. Non è solo la canzone di Gino Paoli, ma lo scopo di CoeLux, una startup tecnologica made in Italy che ha sviluppato un innovativo sistema di illuminazione destinato a rivoluzionare il settore e a cambiare per sempre le nostre vite. L’ingegnoso progetto permette di riprodurre per la prima volta nella storia, i meccanismi e i fenomeni ottici che regolano la luce nella natura, con particolare attenzione all’interazione della luce generata dal sole con l’atmosfera. Nessun lampadario, solo una sorta di finestra che emula alla perfezione i raggi del sole in una giornata limpida, dando l’illusione che ci sia davvero un’apertura.

Un’idea rivoluzionaria, ispirata alle ricerche dell’astronomo olandese Marcel Minnaert, che è costata ben dieci anni di sperimentazione al team capeggiato dal professor Paolo Di Trapani, docente di fisica presso il Dipartimento di Scienze ed Alta Tecnologia presso l’Università dell’Insubriaa Como, e che è riuscita ad affascinare la Commissione Europea al punto da entrare a far parte dei 12 progetti più innovativi in Europa.

Il geniale sistema non solo permette di illuminare stanze cieche e spazi bui, come del resto farebbe qualsiasi altra fonte luminosa, ma migliora l’aspetto sociale dell’ambiente in cui viene posto. “È una luce così verosimile da suscitare vero benessere e distensione”, sono queste le parole chi ne ha fatto esperienza. La tecnologia ben si sposa con tutti quei luoghi angusti e claustrofobici, come metropolitane e centri commerciali, dove la simulazione di un’apertura verso l’esterno può concretamente migliorare l’impatto psicologico delle persone che lo popolano. La paura del buio, del resto, è antica e connaturata negli uomini, e un’invenzione come questa può essere interpretata ed inserita nella lunga catena di tentativi umani, dalla scoperta del fuoco ad oggi, di rappresentare, esorcizzare e vincere la minaccia delle tenebre.

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Una contemporanea interpretazione dell’antica tecnica pittorica che va sotto il nome di trompe-l’oeil, nota per ingannare l’occhio di chi osserva. Finestre, porte, aperture verso realtà che di fatto non esistono, ma riprodotte in modo talmente realistico da sembrare effettivamente tali. La scelta di utilizzare una finestra rende ancora più veritiero il tentativo di far filtrare la luce solare all’interno degli ambienti chiusi più disparati. Attraverso un complesso sistema di led e nanotecnologie è possibile riprodurre il tipo di sole e cielo che si preferisce. Allo stato attuale sono state sviluppate tre diverse configurazioni di luce che simulano, attraverso differenti bilanciamenti di ombre e contrasti, le regioni dei Tropici, Nord Europa e Mediterraneo. È prevista l’implementazione di funzionalità aggiuntive, quali la possibilità di scegliere le differenti condizioni meteorologiche e il momento della giornata che si preferisce.

Here comes the Sun, cantavano i Beatles nel 1969 ed oggi, a più di quarant’anni di distanza, con CoeLux il sogno è diventato realtà.

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Articolo a cura di Redazione Brillaluce
Pubblicato in data giovedì, 7 maggio, 2015
Aree Tematiche: Illuminazione a led
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