Giochi di luce naturale: gli arcobaleni

Artemide-Tian-Xia

L’arcobaleno ha da sempre ispirato artisti e designer nelle loro realizzazioni e creazioni.

Vediamo insieme come ha influenzato il mondo delle lampade dei migliori marchi italiani, tra cui Artemide e Foscarini.

Artemide presenta diversi prodotti con richiamo ai colori dell’arcobaleno tra cui ricordiamo TRIOFLUOMETACOLOR e TIAN XIA.

Foscarini presenta invece la suggestiva Chouchin

L’arcobaleno è un fenomeno ottico e metereologico che si forma quando i raggi del sole attraversano la miriade di gocce d’acqua sospese nell’aria dopo un temporale o nei pressi di una cascata. Nell’antichità gli arcobaleni erano considerati come un segno divino che non smetteva mai di stupire gli osservatori. Uno stupore che ancora oggi in molti avvertono e apprezzano.

Gli arcobaleni appaiono come uno spettro di luce quasi continua, archi multicolore rossi sull’esterno e viola nella parte interna. Nel complesso composti dalle tradizionali sette bande colorate, conseguenza della dispersione e della rifrazione della luce solare contro le pareti delle gocce stesse.

I primi studi scientifici sugli arcobaleni risalgono alla seconda metà del 1200, si pensa infatti che sia stato l’astronomo persiano Qutb al-Din al-Shirazi il primo a dare una spiegazione ragionevole e dettagliata sul fenomeno. Isaac Newton fu invece il primo a dimostrare che la luce bianca è composta proprio dalla luce di tutti i colori dell’arcobaleno e che questi potevano essere separati in uno spettro completo di colori da un prisma di vetro.

Gli arcobaleni, nel corso dei secoli, hanno avuto anche un posto privilegiato in storie e leggende popolari e in molte religioni del mondo. Ad esempio nella Genesi l’arcobaleno è un segno del Patto tra Dio e l’umanità a seguito del diluvio universale; nella mitologia greca era considerato come un sentiero creato dalla messaggera Iris tra terra e paradiso; per il Buddismo Tibetano l’arcobaleno è divenuto un concetto molto importante e nella mitologia irlandese è il nascondiglio segreto del Leprechauno e della sua pentola d’oro…

Ci sono alcune curiosità su questi giochi di luce naturale di cui non tutti sono al corrente. Sapevate che difficilmente è possibile avvistare un arcobaleno a mezzogiorno? Il mattino o il tardo pomeriggio sono i momenti migliori per avvistare gli arcobaleni poiché in quel momento della giornata i raggi solari possono colpire con la giusta inclinazione le gocce d’acqua sospese nell’aria.

È possibile vedere anche degli arcobaleni lunari. In questo caso è la forte luce della Luna a generare archi di luce alquanto suggestivi. Purtroppo però il nostro occhio – che non è in grado di distinguere i colori al buio – vedrà questi arcobaleni solo come semplici archi bianchi. Altra caratteristica davvero molto curiosa degli arcobaleni è che due persone non vedranno mai lo stesso, neanche assistendo al fenomeno naturale fianco a fianco! Questo perché le gocce d’acqua che lo generano sono in costante movimento e perché l’arcobaleno è un arco di cerchio il cui centro si trova sulla linea ipotetica che congiunge il Sole agli occhi dell’osservatore. Sarà quindi impossibile che gli occhi di due persone occupino la stessa posizione nello stesso momento.


Articolo a cura di Redazione Brillaluce
Pubblicato in data venerdì, 25 aprile, 2014
Aree Tematiche: Illuminazione design, Storia e curiosità
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