L’aurora boreale. Uno tra i fenomeni di luce più belli al mondo

Per secoli sono state ritenute un messaggio divino. Archi di luce colorati, drappeggi sospinti dal vento, scintille di sole che illuminano l’atmosfera terrestre.

Secondo un’antica leggenda Sámi, a provocarle sarebbe la volpe, che correndo sulle alture artiche accende il cielo con le scintille che scaturiscono dal contatto tra la sua coda e la fitta coltre di neve. Il moderno nome finlandese delle aurore boreali deriva proprio da questo mito. Revontulet: “i fuochi della volpe”.

Le aurore boreali mantengono immutati nel tempo il loro fascino e l’alone di mistero che le caratterizza. Ma sopratutto rimangono uno tra i fenomeni di luce più belli al mondo.
Questi fenomeni luminosi si manifestano con una grande varietà di luci e colori, ma anche forme e intensità. Uno spettacolo così unico e una coreografia di luci ed emozioni impossibili da imitare.

L’aurora boreale si manifesta con grande frequenza nelle regioni polari di entrambi gli emisferi, sia quello australe che quello boreale, per questo motivo gli scienziati chiamano più correttamente questo fenomeno di luce “aurora polare”.

Maggiormente frequente tra l’autunno e la primavera, l’aurora boreale si avvista con facilità nel caso in cui sia presente una determinata combinazione di luce serale o buio, cielo terso, temperature sotto lo zero.
Vi sono periodi in cui questo fenomeno di luce si ripete varie volte anche nella stessa sera, e altre in cui il cielo è così coperto che dell’aurora boreale non si ha traccia.

All’origine dei tanti volti delle aurore boreali c’è un fenomeno fisico molto particolare provocato dall’urto di sciami di particelle elementari di origine solare, negli strati più esterni dell’atmosfera terrestre. È proprio a causa di questi urti che gli atomi si eccitano ed emettono luce di diverso colore.

Il primo a cercare una spiegazione a questi “messaggi di luce divini” fu, nel IV secolo a.C., il filosofo greco Aristotele che, nella sua opera Meteorologia attribuì erroneamente l’aurora boreale alla conseguenza dei vapori che da terra salivano verso il cielo. La vera spiegazione arrivò molto più tardi, nei primi del Novecento, quando la struttura dell’atomo e la natura del Sole vennero chiariti e compresi da astronomi e scienziati.

Per comprendere meglio il fenomeno fisico delle aurore boreali basta pensare alle comuni lampade al neon dove le scariche di elettroni eccitano gli atomi del gas rarefatto rendendolo luminescente.

Fra i fenomeni di luce naturali che ci circondano l’aurora boreale è senza dubbio quello maggiormente conosciuto in tutto il mondo: uno spettacolo fra suggestione ed emozione. Capita spesso che le aurore boreali vengano considerate fonte di ispirazione per ricreare in ambienti teatrali, cinematografici o musicali (quali concerti e spettacoli) quei giochi di luce che affascinano così tanto lo spettatore e danno al tempo stesso risalto alla scena e forma alle emozioni.


Articolo a cura di Redazione Brillaluce
Pubblicato in data lunedì, 20 gennaio, 2014
Aree Tematiche: Storia e curiosità
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